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Bruno Mascarenhas e Gradella Sport: non solo abbigliamento sportivo

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Bruno Mascarenhas e Gradella Sport: non solo abbigliamento sportivo
L’olimpionico del canottaggio e lo sportivo divenuto imprenditore uniti in una nuova sfida: quella di sperimentare e diffondere abbigliamento per il canottaggio avvalendosi di nuovi materiali e nuovi disegni. E’ una sfida interessante dagli esiti quanto mai innovativi nel nome della funzionalità e dello stile. Nell’intervista a Bruno Mascarenhas i tratti di questa esperienza dagli sviluppi interessanti
di Pino Lattanzi



Bruno Mascarenhas e Massimo Gradella

Tutti conosciamo l’importanza del Made in Italy nel mondo: disegno pulito, indumenti che calzano alla perfezione, qualità dei tessuti. Ma mai come nell’attualità il capo firmato fa la differenza anche in un mondo, come quello remiero, dove sembra che il superfluo attiri poco il regatante. Invece il design gioca un ruolo determinante nella comunicazione: nelle varie fasi del suo gesto atletico, come pure nel momento della premiazione, l’atleta è sempre un grande comunicatore. Per questo occorre farsi trovare pronti sotto l’occhio attento dell’obiettivo della telecamera o della macchina fotografica. Chi conosce Massimo Gradella sa bene la cura con cui elabora i suoi disegni, sceglie i colori, studia le forme migliori per ottenere la sintesi della comodità nell’azione e dell’eleganza nel portamento. L’atleta è sempre al centro della scena, sia quando è concentrato nello sforzo sia quando esce dalla sua imbarcazione raggiante per la vittoria o deluso per la sconfitta. Chi è tuttora presente nello sport agonistico conosce bene questi momenti, per cui non vuole lasciare nulla al caso: il campione va sempre seguito anche nell’abbigliamento, lo sanno molto bene anche i giovani canottieri della selezione regionale del Lazio che indossano "Gradella Sport". Bruno Mascarenhas, campione mondiale e medagliato olimpico, racconta con la semplicità e con la franchezza che gli è consueta come è nata l’avventura con Massimo Gradella: "Con Massimo abbiamo preso a collaborare dall’anno scorso, diciamo che io sono diventato il suo testimonial per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo. L’ho provato su me stesso, ho provato il suo materiale e nonostante sia molto critico e dico sempre le cose che penso, mi è piaciuto molto e gli ho proposto di farmi da sponsor e così è stato".

Certamente Gradella è un grande uomo di sport e da sportivo riesce a capire le esigenze di atleti di vertice: "Infatti, i suoi capi sono indossati da lui stesso prima di venderli – continua Mascarenhas – quindi, facendo anche lui canottaggio, sa cosa serve agli atleti di alto livello". A questo punto non possiamo fare a meno di chiedergli: come vedi questi nuovi imprenditori? "Li vedo molto bene poiché hanno voglia di fare, hanno voglia di mostrare, di entrare nel mercato, comunque quando c’è un prodotto valido credo non ci vuole così tanto ad affermarsi, basta che l’altra parte accetti e valuti positivamente, è molto facile entrare nel mondo remiero". Ma Bruno Mascarenhas non è solo il testimonial di "Gradella Sport" è anche un atleta che sta vivendo il periodo della qualificazione alle Olimpiadi di Londra, quindi approfittiamo dell’occasione per chiedere notizie fresche sulla sua preparazione in vista dei suoi prossimi impegni. Innanzitutto come stai? "Bene, bene grazie, fisicamente sto molto bene". Eravamo un po’ preoccupati prima dei mondiali neozelandesi per le notizie che riguardavano la tua salute, ora tutto risolto? "Sì, si mi hanno ricoverato in ospedale con febbre altissima a due settimane dal mondiale, ma poi ho recuperato in brevissimo tempo senza problemi fisici".

La cosa ci fa molto piacere e con l’occasione chiediamo il giudizio su questo mondiale all’altro capo del mondo. "E’ stato un mondiale molto lontano, molto particolare, abbiamo dovuto abituarci ad un fuso orario che differiva dal nostro di 12 ore, ma eravamo in grandissima forma anche se uno di noi si è infortunato ed è stato sostituito ottimamente dalla riserva con la quale siamo riusciti a salire sul podio conquistando una medaglia di bronzo". Certamente ottimo risultato anche se l’otto pesi leggeri ci aveva abituato a ben altro. "Effettivamente dopo l’oro vinto nel 2009 puntavamo a difendere il titolo, comunque è sempre un buon risultato". Ed allora quali possono essere le prospettive nel prossimo mondiale a Bled? "Per quanto mi riguarda punto a montare sulla barca olimpica per arrivare alle qualificazioni delle Olimpiadi di Londra 2012". A che punto è la tua preparazione? "Abbiamo già iniziato il primo ritiro con la nazionale, la barca credo che ci sia, le basi ci sono, bisogna solo lavorare e tanto…tanto… allenamento".


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